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sabato 4 giugno 2011

Ciabatte

Il bello di lavorare in una comunità residenziale per disabili è che si sta in ciabatte se non si è in uscita. Certo, “il bello” bisogna proprio trovarlo nelle piccole cose, almeno all’inizio.
Questa storia delle ciabatte mi è venuta in mente di colpo al primo giorno di lavoro vero, dopo il periodo di prova. È andata così: l’educatore non ha tanto da stare allegro. Non certo lo stipendio (sento risate ironiche di sottofondo).
Non parliamo del riconoscimento sociale (smettetela di sganasciarvi).
Gli orari di lavoro e i tentativi di incastrare le ferie neanche aiutano.
Comunque ho fatto un test su Facebook ed è risultato che io sono una persona solare, infatti tendo sempre a cercare il positivo in ogni situazione. Come nel libro “Tanto meglio così”, quello di Pollyanna per capirci.
E in ogni caso era il primo giorno di lavoro dopo quattro mesi di ricerche: avevo di che essere contenta.
Allora, il primo giorno ovviamente mi sembrava tutto difficile. Però il mio capo aveva la barbetta. Una barbetta da genio. Non intendo genio tipo Einstein, ma genio del tipo di Aladino. E si vestiva anche da genio, con la sciarpa a rigone colorate e le scarpe a punta più strane di questo mondo (lui, serio, lavorava con le scarpe).
Questo mi tranquillizzava.
Però lavorava fianco a fianco con me e siccome io sono un po’ insicura questo non mi tranquillizzava per niente.
Insomma, per farla breve volevo presentarmi nel migliore dei modi e siccome il test ha detto che sono una persona positiva volevo far notare questa mia grande e solitaria dote. Dovevo iniziare con una battuta. Non una di quelle da sbellicarsi, ma una di quelle che fanno appena accennare un mezzo sorriso e che ti fanno apparire un po’ simpatico, ma senza destare troppe aspettative.
Mi è venuta solo questa:
-          Che bello, ho sempre desiderato lavorare in ciabatte.
-          Desiderio realizzato!
Ha risposto il capo rientrando nella lampada con uno sbuffo.
Penso di aver perso una grande occasione.

2 commenti:

  1. Mi piace il tuo modo di raccontare le cose, credo di averlo già detto. Ciaoo
    Lucy

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  2. E io, (se il blog mi lascia finalmente commentare) ti ringrazio per i super complimenti...avessi avuto te come profe di italiano in 5° superiore, forse avrei intrapreso un'altra carriera ;-)
    Fra

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