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martedì 26 aprile 2011

Pappagunni e nognani

Ieri, caricata tutta la family in macchina (operazione felicemente riuscita in meno di 45 minuti, stiamo migliorando) e attesi gli amici in ritardo (potevamo fare a meno di migliorare i nostri tempi...), ci siamo diretti alla volta di uno dei borghi più belli d'Italia (ma quanti ce ne sono?).
Castellaro Lagusello, provincia di Mantova.
Una splendida Y (come abbiamo scoperto in 5 minuti arrivando in fondo ad ognuna delle due strade chiuse del borgo, dopo essere entrati dalla terza) risalente al 1100-1200. http://www.castellarolagusello.it/storia/borgo.html ecco il link del sito.
Nonostante il luogo minuscolo non possiamo certo dire di essere rimasti delusi.
1°- Prima di tutto è davvero un borgo fortificato meraviglioso in cui sembra di tornare indietro nel tempo, così ho potuto inventare una bella avventura per piccolo G "gambe di merlo" che si era un po' annoiato durante il viaggio.
2°- Secondariamente i bambini piccolo G "gambe di merlo" e M "lo smilzo" hanno potuto correre in tondo e giocare a volontà con i figli degli amici sporcandosi fin dentro i pannolini.
3°- Poi non posso dimenticare che nel meraviglioso atelier di gioielli in argento e rame papà e piccolo G hanno scelto per mamma degli splendidi orecchini che mi stanno proprio bene con il nuovo taglio di capelli...


4°- ed ultimo, ma non per importanza, è avvenuta all'interno delle mura della fortificazione una nuova scoperta etologica... anzi 2 per essere precisi.
Infatti mentre noi adulti ci consultavamo, indecisi su come proseguire la gita, piccolo G urla improvvisamente: "Mamma guarda, i N O G N A N I !"
GASP.
Io, che non avevo mai visto dei veri nognani volare tra i merli del castello, sono rimasta esterefatta e, molto orgogliosa del figlio maggiore, l'ho ribattezzato all'istante piccolo G "gambe di merlo Darwin".
E come trattenere poi lo stupore quando, non pago della sua prima scoperta, G (sempre guardando per aria tra le guglie e i merli) esclama:
"Anche un P A P P A G U N N O mamma!!!!!"


Oggi però è arrivata la confessione.
Alla mia domanda di spiegarmi cosa fosse un pappagunno,
G mi ha risposto in accento romanesco (!) e un po' sornione,
"mamma, mi so' sbaiato, era un cavallo!"

... MAH!

martedì 19 aprile 2011

Da una scatola di stivali...

Con gli sconti invernali mi sono comprata un bel paio di stivali... e così mi avanzava la scatola!
Stavo per buttarla quando ho visto questo post illuminante
Visto che in casa mia non ci sono ancora biglie (il piccolo ha solo 18 mesi) la scatola degli stivali cascava "a fagiuolo" per le palline oversize presenti in casa.


Ed eccomi pronta all'opera. Non ho seguito il tutorial e ho fatto un po' di testa mia nei pochissimi ritagli di tempo, notte compresa...

(dal coperchio ho ricavato le strisce per la pista, rinforzate poi con cartoncino ondulato)












Comunque non ci è voluto molto tempo soprattutto perchè ho deciso di rinunciare alla forma per arrivare alla sostanza. In verità stavo per decorarlo con stoffe, carta adesiva, animaletti, pois...poi mi sono ricordata 1-di avere due figli maschi 2-la durata media dei nostri giocattoli 3-la pila di roba da stirare e sono andata al sodo!




Comunque funziona alla grande e noi abbiamo trascorso un divertente mezzo pomeriggio, mentre il piccolo M tentava invano di prendere la pallina che prontamente veniva inghiottita dal buco a fine corsa.



mercoledì 13 aprile 2011

Storia di un albero

Non mi ero mai accorta di quanto mi piacessero i boschi, gli alberi, gli uccellini finchè non ho dovuto cominciare a decorare casa mia. Mi sono scoperta letteralmente
B U C O L I C A !
Ecco la storia, o meglio la costruzione del primo albero pensato per la cameretta dei pargoli. Ispirata da queste meraviglie http://www.inke.nl/order/order.php?lang=nl ho cominciato scegliendo la carta da parati.


Possibile che ci sia una tale carenza di fantasia?
Quando spiegavo nei vari negozi in cui cercavo che la carta 
mi serviva per fare un albero
tutte le commesse mi hanno guardata come fossi una venusiana...alquanto bucolica...
Sono poi passata alla progettazione e alla bozza con carta da sartoria.


A questo punto, decisa la forma e le proporzioni,
sono - o meglio siamo (io, marito, amica)
passati alla fase di ritaglio
(appurando che le forbici sono meglio del cutter).


Ed eccoci finalmente pronti per la fase che più ci preoccupava.
Il pittore infatti insegna che per applicare nel modo migliore la carta da parati il muro andrebbe preparato con il gesso ben lisciato.
Noi abbiamo saltato a pie' pari questo passaggio, confidando pienamente nella più sfacciata fortuna dei principianti!



E ci è andata bene!
L'albero ad oggi resiste al suo posto
e neanche l'autunno ha fatto cadere una foglia! 


Questo è il risultato finale.
La carta a righe è stata utilizzata anche sulla parete "a scale" ma lì, lo ammetto, l'ha applicata il fidato pittore, dopo una splendida e liscissima mano di gesso!



lunedì 4 aprile 2011

Solidarietà alle mucche

Parliamo di lettere:
I <3 U e ho detto tutto.
Un particolare allegro e affettuoso con solo due lettere e un segno nella stanza giochi dei pargoli
(nonchè mio studio, rifugio del caos primordiale, magazzino di casa ecc ecc).
Ma quanto sono importanti le lettere?
Chiedetelo alle mucche che mio figlio ogni sera "P"unge nella stalla durante il racconto della buonanotte.
Ebbene sì, il racconto è sempre lo stesso, ogni sera
e non per carenza di fantasia o libri...
ma per la meravigliosa "ritualità" dei due-tre anni (ma quando passa?).
Il racconto è sempre quello, così le povere mucche e anche I <3 U...
ma quanto, quanto sa cambiare l'amore per crescere con loro?