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giovedì 16 giugno 2011

Inserimento alla scuola materna

(che ormai si chiamerebbe scuola dell'infanzia).
Nonna: "piccolo G, com'è andata stamattina all'asilo?"
Piccolo G gambe di merlo: "Benissimo, ci sono delle ragasse che non mi conoscono che mi picchiano".
Un inizio perfetto, che vi pare?

Abuela: "G., como te has encontrado esta manana al inicial?"
Chiquito G: "Muy bien, hay chicasss que no me conocen y me pegan".
Inicio perfecto, que os parece?

(C'ero anch'io e non ho visto risse nè pestaggi di sorta...ndr)

lunedì 13 giugno 2011

Ghirlande che passione!




Me he dado cuenta que varias personas leen mi blog desde paìses de idioma castellano.
Por eso provarè a escribir tambièn en este idioma que conozco mas o menos.
Ustedes me perdonaran por mis errores, lo aprendì hablando y no escribiendo,
y ademas aprendì el castellano peruano...
Perdonen tambien mi computadora, donde hasta hoy no encontrè los caracteres tipicos del castellano,
come la n con tilde.
No les puedo prometer que desde hoydìa todo serà escrito en doble idioma,
como siempre...hago lo que puedo ;-)

Buhos y pajaritos son mis grandes pasiones, pero no son las unicas.
Para decorar mi casa tambien he utilizado guirnaldas de varios tipos.
Ya mostrè la que hice con barquitos de carta en este post http://xgioco.blogspot.com/2011/05/o-r-i-g-m-i.html
Hoy voy a mostrar la ultima que hice con simple lana (feltro) y hilo de algodon.
La utilizè para decorar el mantel de la mesa de Pascua,
y ahora ha encontrado su lugar en el cuarto de juegos de mis cacharritos!



Mi sono resa conto che molte persone leggono il mio blog da paesi di lingua spagnola.
Per questo proverò a scrivere anche in questa lingua che conosco più o meno.
Mi perdonerete per i miei errori, l'ho imparato parlando e non scrivendo,
ed inoltre ho imparato lo spagnolo peruviano...
Perdonate anche il mio computer, in cui fino ad oggi non ho trovato i caratteri tipici dello spagnolo.
Non posso promettere che da oggi tutto sarà scritto in doppia lingua,
come sempre faccio quel che posso ;-)

Gufi e uccelletti sono le mie grandi passioni, ma non le uniche.
Per decorare la mia casa ho utilizzato anche ghirlande di ogni tipo.
Ho già mostrato quella fatta di barchette di carta in questo post http://xgioco.blogspot.com/2011/05/o-r-i-g-m-i.html
Oggi vi mostrerò l'ultima creata con semplice feltro e filo di cotone.
L'ho usata per decorare la tovaglia della tavola di Pasqua,
ed ora ha trovato il suo posto nella stanza-giochi (anche detta "giocanza") dei miei cucciolotti!


domenica 12 giugno 2011

Siete già stati...

...ai seggi?
Piccolo G gambe di merlo ha detto:
"Chi non vota è come un mostro!".
E questa, dall'alto dei suoi 3 anni e molte speranze nel futuro,
mi pare una cosa molto saggia.
Intanto lui sta già studiando il modo per produrre energia attaccando dei piccoli elettrodi colorati ai piedini dei bambini che fanno i girotondi e giocano a lupo e contemporaneamente impara a non sprecare acqua,
quindi ovunque voi siate alzatevi e andate a votare qualche sì!

giovedì 9 giugno 2011

Di gufi e altri... gufi!

Vi ho già detto che decorando casa mi sono resa conto della mia passione per i pennuti, e di quanta allegria mi mettono addosso.
Tra questi però, i gufi sono senza dubbio i più simpatici.
Tutto è cominciato quando ho trovato questo cuscinetto perfettamente abbinato (non vi pare?) alla carta da parati della cameretta dei cuccioli in un negozio di Etsy http://www.etsy.com/people/PinkSherbert 


...e poi non mi sono più fermata!
Un disegno (propiziatorio, lo ammetto) 
con i gessi su fondo nero da appendere nella suddetta cameretta.
Semplice semplice
(e scopiazzato qua e là dopo una ricerca su google immagini per trovare gufi facili da copiare).




Ma poi, non contenta, ho utilizzato ritagli di carta adesiva
(comprata per un altro progetto di cui parlerò, prima... o poi)
per comporre lo stesso gufo in versione zona-studio.
Qui è facilissimo da copiare,
si vedono tutte le semplici forme di cui è composto
(magari aggiungendo le alucce).
Se ci provate, però, mandatemi una foto!



E subito dopo... è arrivata un po' di compagnia!



Ma voi pensate che sia finita qui?
Eh, no, a questo punto temo proprio di essermi presa
la gufite acuta
(e poi non dite che non vi ho dato spunti
per gufizzarvi tutti quanti).
Ecco l'ultimo (forse) gufo che fa la guardia alla stanza di piccolo G gambe di merlo
e piccolo M lo smilzo e svolazza qua e là,
tra la porta e l'albero
(dove pare abbia preso dimora)


Che dite, avrò esagerato?



martedì 7 giugno 2011

3-3-2-2 o il segreto di una buona crostata

Non riesco mai a ricordare a memoria le ricette.
Compro vagonate di riviste di cucina,
ho due o tre quaderni su cui riporto quelle che mi interessano,
ho addirittura una dispensa di un'Asl con ricette sane ed equilibrate (e buone)
e una di una scuola alberghiera con ricette meno sane ed equilibrate (ma buooooone...)
oltre ad una quantità spropositata di biglietti e fogliettini trascritti nei momenti e nei luoghi più improbabili.
Naturalmente quando cerco una preparazione che non ricordo, non so proprio dove trovarla!
Ma c'è una ricetta che non devo cercare da nessuna parte
perchè mi basta pensare al trucchetto di mamma 3-3-2-2
3 hg di farina
3 uova (1 intera e 2 tuorli)
2 hg di burro
2 hg di zucchero (ma io diminuisco un po')
poi una grattuggiata di scorza di limone rigorosamente naturale, un pizzico di sale e la pasta frolla è fatta.
Basta aggiungere marmellata fatta in casa (da quando ho scoperto che è così facile)
e la super crostata è pronta (dopo una passata in forno ovviamente).

Ma il vero segreto della pastafrolla me l'hanno insegnato i miei cuccioli.
Tutto sta nella fretta.
Avete presente cercare di preparare una torta con 2 piccoli pazzi furiosi
che girano intorno al tavolo,
si arrampicano prima sulle sedie,
poi direttamente sui mobili,
strillano e ripetono all'infinito (il cucciolo parlante):
-Mamma posso assaggiare? Mamma posso assaggiare? Mamma posso assaggiare?

Ecco: questo è il segreto della pastafrolla migliore che mi sia mai riuscita:
lavorarla in 15-massimo 16 nanosecondi,
spedirla in frigo alla velocità della luce perchè non venga martoriata dagli assaggi
e lasciarcela il tempo necessario per far addormentare le 2 schegge impazzite.
Provare per credere!
Ricevo sempre complimenti per la mia crostata
ai quali io rispondo, senza ironia:
-E' tutto merito di piccolo G e di piccolo M!


E loro...apprezzano!

lunedì 6 giugno 2011

Fiori di campo e coccinelle vanitose

Niente da fare:
rose sfiorite,
ortensie non ancora nel pieno della loro bellezza.
Giretto nel prato e, invece di strappare erbacce dall'orto,
raccolgo fiori selvatici,
e gli amati papaveri
(rosso, quanto mi piace il rosso).


E poi...sorpresa!
La signora coccinella si lascia fotografare volentieri...



...e se ne vola via non appena rimetto la macchina fotografica nella sua custodia!
Un consiglio: non si va nel prato con le infradito dopo una nottata di pioggia.

sabato 4 giugno 2011

Ciabatte

Il bello di lavorare in una comunità residenziale per disabili è che si sta in ciabatte se non si è in uscita. Certo, “il bello” bisogna proprio trovarlo nelle piccole cose, almeno all’inizio.
Questa storia delle ciabatte mi è venuta in mente di colpo al primo giorno di lavoro vero, dopo il periodo di prova. È andata così: l’educatore non ha tanto da stare allegro. Non certo lo stipendio (sento risate ironiche di sottofondo).
Non parliamo del riconoscimento sociale (smettetela di sganasciarvi).
Gli orari di lavoro e i tentativi di incastrare le ferie neanche aiutano.
Comunque ho fatto un test su Facebook ed è risultato che io sono una persona solare, infatti tendo sempre a cercare il positivo in ogni situazione. Come nel libro “Tanto meglio così”, quello di Pollyanna per capirci.
E in ogni caso era il primo giorno di lavoro dopo quattro mesi di ricerche: avevo di che essere contenta.
Allora, il primo giorno ovviamente mi sembrava tutto difficile. Però il mio capo aveva la barbetta. Una barbetta da genio. Non intendo genio tipo Einstein, ma genio del tipo di Aladino. E si vestiva anche da genio, con la sciarpa a rigone colorate e le scarpe a punta più strane di questo mondo (lui, serio, lavorava con le scarpe).
Questo mi tranquillizzava.
Però lavorava fianco a fianco con me e siccome io sono un po’ insicura questo non mi tranquillizzava per niente.
Insomma, per farla breve volevo presentarmi nel migliore dei modi e siccome il test ha detto che sono una persona positiva volevo far notare questa mia grande e solitaria dote. Dovevo iniziare con una battuta. Non una di quelle da sbellicarsi, ma una di quelle che fanno appena accennare un mezzo sorriso e che ti fanno apparire un po’ simpatico, ma senza destare troppe aspettative.
Mi è venuta solo questa:
-          Che bello, ho sempre desiderato lavorare in ciabatte.
-          Desiderio realizzato!
Ha risposto il capo rientrando nella lampada con uno sbuffo.
Penso di aver perso una grande occasione.

giovedì 2 giugno 2011

Un giorno...





Andrò a vivere in questa casa,
un giorno.
La comprerò.
La ridipingerò
di bianco.
E metterò un dondolo lì fuori.
Taglierò l'erba solo se costretta.
Solo quando proprio non ci si potrà
più camminare.


Qualcuno mi farà una foto.