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giovedì 29 settembre 2011

My first cupcake

E dopo "My first birdhouse" http://xgioco.blogspot.com/2011/03/mi-diverte-molto-costruire-piccoli-e.html continuo con il poco inglese che conosco e vi presento la mia creazione serale (ieri i pargoli erano tranquilli...)
Che sia l'inizio di un appuntamento fisso? Improbabile, ma chissà!

Da un po' mi gironzolava in testa l'idea di provare a fare quelle tortine carine di tradizione anglosassone: le famose e modaiole cupcake.
Finora però non avevo neanche i recipienti adatti a cuocerle.
Poi ho fatto un giretto da Ikea, e adesso ho tutto!
Infine l'input di una super blogger http://inpigiama.blogspot.com/2011/09/33-modi-di-dire-cupcakes.html ed ecco il risultato!






La ricetta è semplicissima, soprattutto con un qualsivoglia robot da cucina che mescola per me...
Ho usato
65 gr di farina
60 gr di zucchero
60 gr di burro
1 cucchiaino di lievito
25 cc di latte
30 gr di cacao
1 uovo

Ho messo tutto insieme nel robot, tranne il lievito e il latte aggiunti dopo una prima mescolata.
Poi ho messo l'impasto in 6 recipienti per cupcake e via, in forno per 20 minuti a 200 gradi.
Una controllata con l'affidabilissimo signor stuzzicadente e poi fuori, al raffreddamento.
PER DECORARE?
Ma come, non vi ho mai detto del mio vizio?
Io comincio una ricetta e mi manca SEMPRE, senza eccezioni, qualche ingrediente per finirla.
La cara mammina salvatrice di figlie smarrite (e anche un po' svampite) era già a dormire a quell'ora e così ho optato per un semplice e velocissimo caramello e qualche zuccherino colorato...
Si fa quel che si può, comunque vi assicuro che il risultato è proprio buooooono.
Infatti per le foto di rito ne ho salvati solo 2!

Uno alla volta

 Uno alla volta, piano piano, vi siete aggiunti come lettori fissi... G R A Z I E !




mercoledì 28 settembre 2011

...e tre!

Non vorrete mica che mi faccia mancare la confettura di corallo?



Son poi passata al problema anelli.
Risolto così, in velocità!


E adesso, prima di postare la visione d'insieme del nuovo look del mio comò-scrittoio della nonna (mica mia, di qualcun'altro...) mi piacerebbe vedere le vostre soluzioni per i gioielli... Se vi va, naturalmente!

martedì 27 settembre 2011

Vi va una tazzina di.... perle?

Perchè ne ho rotta una.
E' saltato via il manico.
E non mi va di buttarla.
Non è riciclabile,
e poi MI PIACE!
Ecco uffa,
io l'ho usata così...


E già che ci siamo, che ne dite di un aperitivo?
Analcolico, ovviamente,
e pure anallergico!




domenica 25 settembre 2011

Per i gioielli? I N C U C I N A !

 Non so voi, ma io uso praticamente sempre gli stessi - definiamoli - gioielli (pura bigiotteria 3,5 carati naturalmente) nonostante ne abbia un bel po'.
Per questi prescelti ho due ottime sistemazioni, comode e a portata di mano.

  Una è Lei...                         ...e l'altra è Lui!
Non hanno ancora un nome - sto aspettando l'ispirazione- ma svolgono egregiamente il loro compito, nonostante Lui sia stato comprato per imparare a disegnare figure umane che apparissero tali, con proporzioni normali.
Vi assicuro che così è più contento, almeno si sente utile,
vista la mia assoluta incapacità nel disegno.

Ma ci sono - dicevamo - anche i gioielli
che non si usano (quasi) mai,
che se ne stanno lì appoggiati o appesi a prendere polvere,
ad annodarsi tra loro magicamente
(qualcuno sa perchè le catenine provano questa strana attrazione
e perchè io non riesco più a slegarle?)
E allora ecco la prima ispirazione, direttamente dal frigorifero...

Il portauova!
Pratico perchè:
i buchi delle uova separano perfettamente le catenine con tendenze "avvinghiatorie" l'una dall'altra,
le sporgenze, debitamente modellate,
sono ottime come porta-anelli
e ultimo:
entra perfettamente nel cassettino del mio comò-scrittoio!
OH YES... a volte basta poco.

Ma non è l'unica idea,
ci vediamo al prossimo post!

lunedì 12 settembre 2011

P E R E Z A (la chiamo sindrome da meraviglia)

Sono diventata pigra.
A questo punto è ufficiale.
Non scrivo più neanche sul blog.
Il fatto è che, dopo aver visto un posto così,
poche altre cose sembrano degne di nota.
Mi passerà, lo so,
ma è decisamente una meraviglia del mondo.




E io che non ci credevo.
Machu Picchu... io c'ero!