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giovedì 16 febbraio 2012

Cambiare

Di solito sono in un posto e non vedo l'ora di andarmene per essere in un altro.
Desidero sempre stare con la persona che non c'è.
Mi manca sempre proprio ciò che mi serve in quel  momento.
E' disumana la condizione umana.
Quando perdi quei pezzi di vita che sono le persone non perdi solo loro, i loro sorrisi, abbracci, le chiacchierate.
Soprattutto si perde tutto ciò che sanno.
Tutto quello che nessun altro sa.
I numeri di telefono, i libri che ha letto o non ha letto.
Le nozioni che gli hanno insegnato da piccolo e non si è mai dimenticato.
"E se non ci avesse detto qualcosa di importante?"
Questo è quello che ho pensato per prima cosa l'altro giorno, dopo la notizia della morte del maestro.
E' un pensiero straziante.

In Bolivia non ho mai desiderato davvero essere in un altro luogo, vedere altri sorrisi o altre montagne colorate.
Se solo tu lo sapessi, se solo te lo ricordassi!

Una piccola valle ci separava, in Bolivia.
La percorrevo tre-quattro volte al giorno (non era facile trovare una scusa).
Ma ciò che amavo, ciò che era CASA, era percorrerla di notte.
Perchè le stelle non sono uguali in tutto il mondo, e le galassie, lì, sono vicine.
Insomma, notte. Era comunque presto. Non soffrivo ancora di insonnia.

4 commenti:

  1. E' proprio vero che le stelle non sono uguali in tutto il mondo...

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  2. sì, è verissimo, in ogni senso! Da dove le hai viste tu?

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  3. Ho le lacrime agli occhi. Le tue parole hanno improvvisamente dato voce ai sentimenti che provo dopo la morte di mio nonno. Grazie.

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    1. Ne sono contenta. Son cose che sento e le ho buttate fuori. A volte serve. E a volte serve piangere, un abbraccio!

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