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mercoledì 25 gennaio 2012

Fatta in casa!

Pasta modellabile (come e meglio di quella della famosa marca).
Questa è la risposta.
Sì, proprio lei, 
fatta in casa,
con pochi ingredienti
e in pochi minuti.
Perchè con due cuccioli malati bisogna sempre inventarsi qualcosa.
E fatta in casa è ancora più bello.
Volete la ricetta?
E allora...

  • 50 g di sale fino che più fino non si può (insomma frullatelo di brutto!)
  • 100 g di farina OO
  • 5 g di cremor tartaro (lo trovate in farmacia, erboristeria, o dal marito della mia amica che produce vini - il marito, non l'amica)
  • 1 dl di acqua
  • 1 cucchiaINO di olio di semi 
  • e tutto quello che vi passa per la testa per colorare (io ho usato curcuma o zafferano per il giallo, ma mi sono arrischiata anche con aperitivo analcolico rosso ed ho ottenuto il rosa, oppure classici coloranti alimentari o tempere - se i vostri bambini non son più nell'età "micacciotuttinbocca")


Mescolate il tutto in un pentolino antiaderente e frustate frustate frustate dopo aver acceso il fuoco basso,
in 2 minuti dovrebbe indurirsi.
Mettete la pasta su un tagliere e ricopritela con una bacinella,
appena si raffredda un po' lavoratela con le mani:
è prontaaaaaa, a tavola!


Non scherzo, la prima volta che l'ho fatta piccolo M,
che non è più nell'età "micacciotuttinbocca" da un po',
l'ha addentata all'istante, senza batter ciglio.
Me ne sono stupita, ma poi ci ho pensato:
era ora di merenda,
mi ha vista spadellare,
be',
voi che altro avreste fatto se vi servivo qualcosa su un vassoietto?
Scema io!
Niente di grave comunque, 
è commestibile.

Dimenticavo: conservatela in recipienti ermetici per farla durare a lungo, molto a lungo!

lunedì 23 gennaio 2012

Indovina indovinello

Sale, farina, olio, acqua, cremor tartaro e curcuma.
Cosa abbiamo preparato ieri sera?
Se volete provare a rispondere alla domanda fatelo,
l'unica regola è di non provare a fare una ricerca sul web...
Anche se non siete tra i follower provate a indovinare.
In regalo per voi...
niente, solo una ricetta davvero speciale!
O forse... mah, chissà...


domenica 22 gennaio 2012

Ma io ho in mente ancora qualcosa...




Che gioia quando mio marito sentenzia: "Sì, è la sera giusta, prendo in mano il trapano e ti monto il bastone delle tende." (O appendo il quadro, la mensola...)
Non bisogna perder tempo, sono momenti da prendere al volo, anche se ciò è accaduto ieri sera alle 22.00 con due bambini malati sul groppone.
Fortunatamente viviamo in una casa singola (per ora) e possiamo usare il trapano quando ci pare!
Con il sole splendente di oggi son corsa a far le foto e per l'occasione ho addirittura rifatto i letti e tolto il centinaio di fazzolettini di carta usati ieri.
Insomma, vado proprio fiera di questa cameretta: un progetto via l'altro, diventa sempre più carina e con le tende è sembrata subito "piena".
Ma il mio cervellino non si ferma... mi sa che ci saranno sempre novità in questa stanza-sfogo creativo di un neurone impazzito!
Insomma, dai, quell'armadio lì è troooooppo bianco. 
Marito, preparati!


venerdì 20 gennaio 2012

Voglia di dolcezza?

Come voi tutti ben sapete, la Crepe nasce nella città di Puno, adagiata sulle sponde del lago Titicaca, su un altipiano peruviano a quasi 4000 metri di altezza.

Ops, scusate, faccio un rapido giro su Wikipedia.

Ricominciamo.
La verità è questa, non ho mai incontrato nessun francese che mi abbia spiegato il procedimento delle crepes,
mentre una sera, nella città di Puno,
ne abbiamo provata una davvero sfiziosa,
e le simpaticissime cuoche mi hanno insegnato il procedimento.
Ecco dunque finalmente la prima ricetta peruviana,
non nel senso di cucina tipica,
non ho di queste aspirazioni,
ma nel senso di ricette che ho imparato in Perù.
Vedrete che qualcosa di esotico non ci scappa.
La farina, per esempio, è farina di Quinoa,
pianta alimentare di base nell'alimentazione andina.
Quindi, direi che mi sono salvata dall'ira dei francesi.
                                               
Per circa 3 crepes vi serviranno 
  • 75 g di farina di quinoa







  • 1 uovo









  • 150 g di latte

Setacciate la farina e mescolatela al latte,
poi aggiungete l'uovo già ben sbattuto e
frustate, frustate frustate!




Ecco pronta la pastella,
da lasciar riposare in frigo un'oretta
(ma io no, avevo fame!)


Scaldate bene una padellina antiaderente e
versateci una cucchiaiata di pastella.
Quando sarà cotta da un lato rigiratele
"et voilà" (un po' di francese ci vuole)
sarà pronta in pochissimi minuti!


 

Per farcire...
sorpresa:
miele e banana





Non lesinate in farcitura!
  
Un tocco di zucchero (oggi ho proprio bisogno di dolcezza) e 
bon apetit...o meglio: P R O V E C H O !


martedì 17 gennaio 2012

Io non sono scaramantica.

No, no e poi no!
Proprio non lo sono.
Infatti la verità che ora affermerò è stata provata scientificamente,
attraverso innumerevoli seri esperimenti.
Naturalmente non posso generalizzare la scoperta,
che dunque ritengo per ora valida solo a casa mia.
Poi se avete anche voi verificato scientificamente che è così anche a casa vostra potremmo pubblicare una ricerca.
Insomma il fatto è questo.
Se durante l'inverno oso mettere al suo posto, nella cassapanca, il magico Areosol,
è certo che dovrò ritirarlo fuori alla velocità della luce.
SICURAMENTE uno dei due cuccioli ne avrà bisogno nelle successive 36-48 ore.
Sabato ho osato l'inosabile,
aspettavo visite e odiavo vederlo troneggiare lì, 
tronfio e arrogante.
L'ho agguantato e rinchiuso,
ma senza metterlo nella scatola ben ordinato,
tanto sapevo già quello che mi aspettava.
E in effetti ieri, alle 12.52,
quando ho visto apparire sul display il numero dell'asilo di piccolo G,
ho avuto l'ennesima conferma.
Ritirato il febbricitante e tossicchiante littleG,
ripristinato l'Areosol sul mobiletto della cucina,
dove campeggerà fino a giugno
(eh no, basta! Scaramantica o no, stavolta non mi freghi!).
Ora so già cosa mi aspetta nelle prossime 36-48 ore
(anche questo provato scientificamente).
Piccolo M preparati, tocca a te!

martedì 10 gennaio 2012

Dove sono andati a finire?

Loro. O meglio essi.
Insegno pur sempre italiano, no?
Essi sono andati a finire...



Ma in cameretta, ovvio!

Be', che ne dite? Son curiosaaaaaa
(anche se mancano ancora parecchi particolari nella stanza, comincia a prendere davvero forma!)

lunedì 9 gennaio 2012

A volte basta word

Mi riferisco al celeberrimo programma di scrittura.
A volte per un progetto decorativo è abbastanza.
Guardate qui e qui.
Sono solo due esempi di come la scrittura da sola sia decorativa!
Queste invece sono le mie interpretazioni-copie
(non mi vergogno a dirlo, io non lo ritengo un male,
anzi, come dico sempre ai miei alunni,
"per imparare ad essere originali,
bisogna prima saper copiare e riprodurre").




 La cameretta dei cuccioli mi piace sempre di più...
E presto ne vedrete delle belle!



mercoledì 4 gennaio 2012

Menù del giorno

Stasera a cena abbiamo mangiato riso con latte e pane con avocado.

Lo ammetto, non avevo voglia di cucinare niente di impegnativo.
Lo ammetto, c'era l'avocado avanzato da un cenone assolutamente da finire.
Lo ammetto, è un pessimo abbinamento, non provatelo.
Ma per spiegarvelo meglio userò la domanda di Piccolo G: 

"Mamma, questa è una cena strana?"


Detto ciò, ho appena avuto un'idea: cosa ne dite di una piccola sessione di qualche post con ricette strane e no-strane, tipiche della mia cucina mista italo-peruviana? L'idea mi attizza, sarà perchè la settimana scorsa ho cucinato peruviano per 100 persone e mi sono divertita e anche auto-stupita della mia tranquillità nel farlo.
Se un giorno cambio lavoro... potreste trovare un ristorante peruviano arrampicato in qualche valle prealpina!