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giovedì 16 febbraio 2012

Cambiare

Di solito sono in un posto e non vedo l'ora di andarmene per essere in un altro.
Desidero sempre stare con la persona che non c'è.
Mi manca sempre proprio ciò che mi serve in quel  momento.
E' disumana la condizione umana.
Quando perdi quei pezzi di vita che sono le persone non perdi solo loro, i loro sorrisi, abbracci, le chiacchierate.
Soprattutto si perde tutto ciò che sanno.
Tutto quello che nessun altro sa.
I numeri di telefono, i libri che ha letto o non ha letto.
Le nozioni che gli hanno insegnato da piccolo e non si è mai dimenticato.
"E se non ci avesse detto qualcosa di importante?"
Questo è quello che ho pensato per prima cosa l'altro giorno, dopo la notizia della morte del maestro.
E' un pensiero straziante.

In Bolivia non ho mai desiderato davvero essere in un altro luogo, vedere altri sorrisi o altre montagne colorate.
Se solo tu lo sapessi, se solo te lo ricordassi!

Una piccola valle ci separava, in Bolivia.
La percorrevo tre-quattro volte al giorno (non era facile trovare una scusa).
Ma ciò che amavo, ciò che era CASA, era percorrerla di notte.
Perchè le stelle non sono uguali in tutto il mondo, e le galassie, lì, sono vicine.
Insomma, notte. Era comunque presto. Non soffrivo ancora di insonnia.

mercoledì 15 febbraio 2012

Voglia di cambiare

Avevo diciotto anni.
E se mi guardavi negli occhi abbassavo lo sguardo, perchè mi vergognavo di qualcosa che non ci è dato di sapere.
Perdevo pezzi di vita.
Perchè son pezzi di vita le persone.
Dovevo partire.
Il funerale di mia nonna il giorno in cui dovevo partire, non è un inizio entusiasmante.
Mi son tagliata i capelli e, a parte mio padre che non se n'è accorto, tutti hanno capito che qualcosa era cambiato.
Ma, a parte mio padre che se n'è accorto, tutti pensavano fosse il mio taglio di capelli ad essere cambiato.
Si viaggiava di notte, c'era ancora il diretto Milano-San Paulo all'epoca.
Se è per questo, c'era ancora anche la Varig all'epoca.
La traversata oceanica di notte è solo una lunga galleria.
Non sapevo, sai, che eri là ad aspettarmi, altrimenti, forse, sarei venuta prima.
La montagna viola, in Bolivia, non me l'aspettavo.
Ma neppure i tuoi occhi scuri.
Avevo diciotto anni, all'epoca, e mi vergognavo un po'.

lunedì 13 febbraio 2012

Segreti

Giosuè: "Mamma, mamma, ti dico un segreto!"
"Va bene, dimmi"
Si avvicina all'orecchio "...".
"Giosu, ma non mi hai detto niente!"
"Certo mamma, è un segreto!"
Io lo adoro.
Lo adoro.

domenica 12 febbraio 2012

Uno zoo strano

Da qualche tempo animaletti simpatici abitano la mia classe.
Del resto, son pure maestra, no?
Ecco come ho affrontato lo spinoso argomento dei suoni difficli all'inizio della mia seconda elementare.
Con qualche foto si chiarisce tutto:



Ma non sono tutti qui, 
provvederò al più presto a fare le altre foto!
La parte più divertente, però,
è senza dubbio quella delle minacce.
Quando un bambino sbaglia a scrivere una parola con questi suoni,
lo avverto che il ragno si sta arrotolando nella ragnatela,
che le mosche cadono dal letto...
Solitamente strappo un sorriso e la volta successiva se ne ricordano.
Insegnare è questo, no?

giovedì 9 febbraio 2012

Papas a la huancaina a casa mia

Seconda ricetta peruviana.
Le patate vengono proprio da lá e sono quindi molto molto presenti nella cucina del paese. 
Ecco uno dei miei piatti preferiti, anche per la semplicità di esecuzione.
Ovviamente fatto a modo mio.
Per quattro persone ci servono:
  • Patate! 
  • Lattuga (preferibilmente in grandi foglie) 
  • Olive nere (3 o 4 per piatto)
  • Uova sode (1 a testa)
Per la salsa:
  • Crackers (1 pacchetto)
  • 1 confezione di formaggio cremoso (o circa 100 g, ma si va a gusto)
  • Latte
  • peperoncino (sarebbe meglio l'Aji, peperoncino tipico del Perù, ma difficile da reperire da noi)
  • pepe
  • sale
  • zafferano
 Fate lessare le patate con la buccia e sbucciatele quando son pronte.
Preparate la salsa mettendo tutti gli ingredienti nel frullatore e aggiungendo al gusto sale, pepe e peperoncino.
Anche il latte va aggiunto per rendere la salsa meno denso, come la preferite.
Aggiungere un po' di zafferano solo per dare il colore giallo (non esagerate o il gusto cambia molto).
Infine preparate il piatto con un letto di foglie di lattuga, le patate e il resto degli ingredienti.
Qui manca l'uovo... eh sì!
Lo sapete, vero, che io dimentico sempre qualcosa quando faccio la spesa?!

 Buon appetito.
Davvero.
Buon appetito.
Questo piatto ha sempre avuto un gran successo ogni volta che l'ho preparato per qualcuno!

martedì 7 febbraio 2012

the versatile blogger









Eccoli qui finalmente, mi prendo un attimo per segnalare e segnalarvi alcuni blog a cui vorrei assegnare questo premio ben spiegato qui http://www.ilcastellodizucchero.com/ e qui http://vivereapiedinudi.blogspot.com/2012/02/grazie-gracias-thank-you-merci-danke.html

http://mammavio.blogspot.com/ perchè propone cose semplici e immediate come piace a me, e perchè condividiamo l'importante esperienza di avere bimbi bilingue (lei trilingue a dire il vero!)

http://patasgnaffi.blogspot.com/ perchè DEVE scrivere un libro, mi fa troppo ridere!

http://apprendistalibraio.blogspot.com/ perchè mi fa troppo ridere (mi ripeto) e poi lui qualche libro l'ha già scritto.

http://inpigiama.blogspot.com/ uno dei primi blog a cui mi sono avvicinata e una blogger superdisponibile ad insegnare ad inesperte come me.

http://homegracehomegrace.blogspot.com/ sceglie bellissime foto

Come, sono solo a cinque? Mumble mumble, devo pensareeeeee!